Giornalisti sempre in movimento con le loro ricerche

“A noi, giornalisti di tutta Europa, viene insegnato a prendere posizione, a guardare le cose da un punto di vista privilegiato. Per scrivere diversamente, dobbiamo pensare diversamente e questa è la principale sfida”, spiega la giornalista Alessandra Abate. Dato che il tempo per le inchieste giornalistiche sta volgendo al termine, molti giornalisti da diversi paesi stanno finendo le loro inchieste sulle molteplici problematiche legate agli ambienti sociali nei loro paesi.

1379800_666932243324810_1329919843_n“Mentre stavo scrivendo la mia inchiesta sul nazionalismo in Lituania, mi sono concentrata sui gruppi nazionalistici e sull’istigazione all’odio che praticano. Dove si trova la linea sottile tra nazionalismo e nazionalità? Che cosa indica che questa linea è stata oltrepassata? Questa è la domanda alla quale mi piacerebbe rispondere”, afferma la giornalista lituana Gabija Sabaliauskaite.

Il giornalista spagnolo Daniel Burgui Iguzkiza ha scelto di presentare la società attraverso una storia sugli apolidi. “In Spagna esistono storie straordinarie a proposito dei Sahrawi. Alcuni di loro hanno la nazionalità spagnola, altri hanno lo statuto di rifugiato, ma altri ancora sono in un limbo giuridico, intrappolati da leggi kafkiane: sono senza patria. Non sono riconosciuti da nessuna nazione.”

Le storie dei giornalisti vertono su molti temi diversi, quali la prostituzione, l’autismo o il fascismo, ad esempio. Di fronte a quali problematiche sociali si trova l’Europa oggi? Possiamo cambiare il nostro punto di vista e risolvere i problemi che si fanno presenti vicino a noi? I giornalisti di Media4Change socialmente responsabili risponderanno a queste domande.

Le attività menzionate in questo articolo fanno parte del progetto “Journalism – The address of Human Rights” (“Giornalismo – Casa dei Diritti Umani”).
Articolo tratto dal sito di Media4change:
http://www.media4change.co/news/journalist-way-investigations/

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